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FrançaisLa libreria di Buildner / Idee da conservare
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La recensione
Show It Better, il canale YouTube dedicato alla comunicazione visiva dell’architettura, sfoglia What is Small-Scale Architecture?, dalle interviste ai progetti di concorso.
Una recensione di Show It Better, sul canale YouTube di Buildner.
Con le loro parole
Ogni libro ARCHHIVE pone una domanda. Ben van Berkel e Kengo Kuma rispondono a due di queste.
Ben van BerkelFondatore e architetto titolare di UNStudio, Amsterdam.“Small scale projects sometimes generate ideas which can later be extended to larger scale projects. They not only perform as a testing ground for geometric, material and construction related considerations, but they are also invaluable when testing ideas on a conceptual level. Or better said, how to combine the two.”
What is Small-Scale Architecture?
Kengo KumaFondatore di Kengo Kuma & Associates, Tokyo.“In our current era, it’s imperative to reevaluate and alter our understanding of ‘living’ within a home. The key aspect of this evolution is ensuring that all housing we envision and bring to life must be accessible in terms of affordability.”
What is Affordable Housing? La collezione MICROHOME / Numeri 01–04
Le piccole case sono un banco di prova per le grandi idee. Scopri opere realizzate e progetti di concorso che ripensano il nostro modo di abitare.
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Da oltre dieci anni Buildner porta nel mondo idee di architettura attraverso concorsi internazionali. Questi libri portano lo stesso spirito nella tua libreria: voci diverse, approcci inattesi e possibilità da esplorare.
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Dentro la rivista
Il terzo numero di MICROHOME, la rivista digitale di Buildner dedicata alle piccole case. Dieci opere realizzate, da un rifugio che si apre strato dopo strato in un bosco olandese ai 7,3 m² su un’isola spartitraffico vicino a Stoccarda, affiancano trenta progetti del concorso MICROHOME: case di sughero e di scaffali IKEA, una facciata che coltiva alghe, una casa sull’albero che ruota e una casa galleggiante per operatori sanitari sul Rio delle Amazzoni.
Sfoglia le pagine
Le vere pagine della rivista digitale, impaginate in orizzontale per lo schermo: prima le opere realizzate, poi i progetti di concorso.








Il concorso
Questo terzo numero affianca i progetti più inventivi del concorso annuale MICROHOME di Buildner a piccole case realizzate da architetti e costruttori. Il concorso chiede idee facili da replicare per abitare in piccolo, perché la crisi degli alloggi a prezzi accessibili continua a diffondersi di città in città e le risorse sono sempre più scarse.
I partecipanti progettano una casa off-grid (autonoma dalla rete) e modulare per un’ipotetica giovane coppia di professionisti, su qualsiasi sito, in qualsiasi parte del mondo. Sono liberi di ripensare pianta, aspetto, tecnologia e materiali; l’unico vincolo è la superficie.
L’intera superficie della casa resta entro i 25 metri quadrati.
Non è allacciata alle reti pubbliche di elettricità e acqua: provvede da sé.
Composta da moduli costruiti in officina e montati in cantiere, è facile da replicare.
Una casa per un’ipotetica giovane coppia di professionisti, sul sito scelto dai progettisti.
Casi studio
Tre opere realizzate e tre progetti di concorso, nell’ordine in cui appaiono nella rivista, con le idee da cui nascono.



01
Un rifugio da aprire strato dopo strato
Caspar Schols, Paesi Bassi
Caspar Schols ha disegnato ANNA a partire dalla vita della sua famiglia: un kit abitativo standard e low-tech, non un monumento. I suoi strati si aprono e si chiudono scorrendo a mano, così chi è dentro sceglie quanto bosco lasciar entrare, e cadono le pareti tra le persone e la natura. Sorge nei boschi dei Paesi Bassi.
Da allora ANNA ha dato vita alla ANNA Collection, con vasche da bagno incassate nel pavimento e camere da letto su un soppalco, e ad ANNA One, una versione essenziale da montare da soli. Il montaggio semplice le accomuna tutte, così ogni proprietario può dare forma a un luogo tutto suo, vicino alla natura.
Pagine 5–8



02
Un capanno da pesca sul mare, rimesso a nuovo
FREAKS, Francia
Sulla costa del Cotentin, nella Francia occidentale, dove nel IX secolo arrivarono i Vichinghi, FREAKS ha ricevuto l’incarico di ristrutturare un vecchio capanno da pesca in calcestruzzo su una spiaggia rocciosa affacciata sul mare. Come la capanna di Thoreau a Walden, misura 3 metri per 4, cioè 12 m², e le severe norme costiere hanno obbligato a mantenerne invariate dimensioni e forma.
Il cambiamento sta quindi nella pelle e nei dettagli: un nuovo tetto e un isolamento esterno rivestiti di lamiera zincata chiara color champagne, e due grandi finestre scorrevoli sull’orizzonte. Dentro, un nucleo di piastrelle bianche con fughe gialle racchiude il WC e una doccia in vetro, un soppalco accoglie un letto matrimoniale e le poltroncine pieghevoli intorno al tavolo ospitano fino a otto persone. Una terrazza apre la stanza sul granito rosa della riva.
Pagine 25–28


03
Una casa del tè fatta di vecchie finestre
6lines studio, Giappone
TEKITEKI-AN sorge a Kamanuma, un villaggio satoyama a due ore da Tokyo, dove gli abitanti si prendono cura insieme della terra e programmi come Small Earth portano chi vive in città a coltivare i campi. 6lines studio l’ha costruita con artigiani del posto, ispirandosi al ciclo dell’acqua; con i suoi 3 metri per 3 ricorda una tradizionale casa del tè.
Le sue aperture sono chiuse da vecchie finestre recuperate dalle case demolite del villaggio, montate su due strati come un patchwork, così la luce entra disegnando motivi sempre diversi. È isolata con lolla di riso affumicata e costruita con materiali di recupero, il pendio è modellato per accoglierla e il tetto è coperto d’erba: un luogo dove sedersi a mangiare arance guardando il villaggio fino al mare.
Pagine 32–34



04
Una casa galleggiante per operatori sanitari
Camila Miwa Arai, Aline Nakamura e Luisa Caminha, Brasile
Manaus ha il quinto PIL più alto del Brasile, eppure lo stato di Amazonas che la circonda è segnato da profonde disuguaglianze, e la foresta pluviale è immensa. La Manauara Boathouse è pensata per il tratto brasiliano del Rio delle Amazzoni vicino a Manaus, come alloggio temporaneo per gli operatori sanitari che si spostano verso comunità con scarso accesso alle cure.
È costruita in legno locale, con pannelli frangisole inclinati e orientabili che riparano dal sole forte e dalla pioggia, arredi pieghevoli e contenitori integrati per il lavoro. Ai 18 m² del piano si aggiunge un soppalco di 6,48 m², per un totale di 24,48 m²; si sposta con un motore fuoribordo, e l’acqua piovana e le acque reflue vengono depurate a bordo prima che l’acqua pulita torni al fiume.
Pagine 52–54


05
Un riparo da costruire da sé dopo una calamità
Akkarawin Valinluck, Stati Uniti
Alluvioni, tempeste, frane, terremoti e incendi boschivi sono tra le peggiori calamità in Thailandia, e ogni anno danneggiano decine di migliaia di case. HOME+AID risponde con un kit di elementi strutturali prefabbricati, realizzati con materiali locali.
Gli elementi sono pensati per tecniche costruttive che la popolazione locale conosce già, così gli abitanti possono montare il riparo da soli. Offre a una famiglia una casa temporanea dopo una calamità e mantiene lavoro e materiali sul territorio, un vantaggio, secondo il progettista, per l’economia locale e per l’ambiente.
Pagine 77–79



06
La casa nel deserto in copertina
Alex Tahinos, Stati Uniti
Per Alex Tahinos, il movimento delle micro-case esprime il desiderio di fare pace con la natura in un’epoca di schermi, in cui i social media confondono ciò che è reale. Rifacendosi a Latour, questa casa si colloca sul confine tra natura e società: un guscio semplice e familiare che racchiude la tecnologia.
Il suo involucro di calcestruzzo e mattoni crudi ingloba il sito stesso, e la facciata, come le antiche murature romane, è fatta di frammenti di recupero, sostenuti da acciaio e pannelli sandwich autoportanti. Resta in un solo luogo, ma si adatta al contesto e alle stagioni. È la casa sulla copertina di questo numero.
Pagine 118–120

“Even the smallest projects can contain big ideas.”
Idee emergenti
La copertina promette case di sughero, case sugli alberi e abitazioni costruite con scaffali IKEA, e altro ancora. Cinque idee che attraversano il numero, e dove trovarle.
Suber House prende il nome dalla quercia da sughero, Quercus suber. Costruita in sughero su fondazioni galleggianti, si solleva con l’acqua nei luoghi soggetti ad alluvioni. VA.RI.able Home è fatta di legno italiano, sughero e plastica riciclata.
Piil, costruita in Estonia, è una casa sull’albero prefabbricata alta 9 metri su un unico pilastro. Round and Round si aggrappa agli alberi con un modulo centrale fisso, mentre i suoi due moduli rotondi ruotano di 180 gradi su binari, come una ruota panoramica.
RAVI, cioè IVAR letto al contrario, è un prototipo fatto a mano con i moduli della scaffalatura IVAR di IKEA: una casa di 5 metri per 4,7 che costa poco ed è semplice da costruire.
H-EART-H CYCLE è rivestita di pannelli prefabbricati in terra battuta, e Micro(climate) Home è costruita soprattutto con paglia, terra e legno. Algae Living coltiva microalghe in un bioreattore in facciata per pulire l’aria di Giacarta.
TEKITEKI-AN ha per vetrate vecchie finestre delle case demolite del villaggio ed è isolata con lolla di riso affumicata. Circular Tiny House usa solo materiali riutilizzati e rinnovabili, senza chiodi né colla, così si può smontare.
Tutto il numero
Tutte le opere realizzate e i progetti di concorso del numero, con i progettisti e la pagina in cui inizia ciascuno. Scegli un filo da seguire.
Cabin ANNA
Caspar Schols
Paesi Bassi, pagina 5

Piil
Arsenit
Estonia, pagina 9

Soft Lodge
i29 architects
Paesi Bassi, pagina 12

Digital House
Julian Krüger e Benjamin Kemper
Germania, pagina 16

Adraga
Madeiguincho
Portogallo, pagina 19

Charred Cabin, La Vega
Nicolas del Rio Arquitectos
Cile, pagina 22
The Viking Seaside Summer House
FREAKS
Francia, pagina 25

Micro Courtyardhouse
Atelier Kaiser Shen
Germania, pagina 29
Tiny House TEKITEKI-AN
6lines studio
Giappone, pagina 32

Circular Tiny House
Coburg University con il professor Rainer Hirth
Germania, pagina 35

Circular Living
Alicia Davis, Maximilan Hauss, Matthias Hauss e Simon Pscherer
Germania, pagina 38

5²
Hadi Daliraqaei e Amir Moradi
Canada, pagina 41

VA.RI.able Home
Rosaria Iacovone e Annalisa Valentino
Italia, pagina 44

less is +
Federrico Mannino e Sónia Raquel Gaudêncio
Francia, pagina 47

Gone with the Wind
Imen Bel Hadj Yahia, Selin Delamare, Anne Der Haroutiounian e Juliette Selingue
Francia, pagina 50
Manauara Boathouse
Camila Miwa Arai, Aline Nakamura e Luisa Caminha
Brasile, pagina 52

Pinecone
Harun Sabljaković e Sabina Filipović
Bosnia, pagina 55

Micro(climate) Home
Pauline Arnaud e Hugo Chartier
Francia, pagina 57

SU.PER SAYAN: Self-Sufficient Permaculture Microhome
Osrithalita Gabriela, Abimantra Pradhana e Jasmine Pranasiwi
Indonesia, pagina 60

ReNook Microhome
Jessica Hardin
Stati Uniti, pagina 64

Resilient House
Laura Suvieri e Andrea Tumiati
Italia, pagina 66

The Responsible Cabin
Nikolaj Dreyer Nielsen, Marie Louise Kristiansen e Jonas Posselt
Danimarca, pagina 68

H-EART-H CYCLE
Nicholas Diddi e Riccardo Cosco
Francia, pagina 72

Pivot House
Ibrahim Muasher, Gergana Popova e Simon Taylor
Regno Unito, pagina 74
HOME+AID
Akkarawin Valinluck
Stati Uniti, pagina 77

Honeycomb
Veronika Luisa Dandl e Flavia Thalisa Gütermann
Germania, pagina 80

RAVI
Olga Rof Enriquez
Spagna, pagina 83

Re-House
Mayank Shekhawat
Canada, pagina 86

ADA House
Ariel Arosemena, Diane Lan e Amilcar Perez
Panama, pagina 89

Algae Living
Aldo Feandri, Stephanie Larassati e Ali Savero
Indonesia, pagina 92

Onigiri
Ryo Ishikawa e Mars Sambo
Giappone, pagina 95

Anonymous Watchman
Jinlong Li, Huichao Luo, Xibao Ren e Sen Yan
Australia, pagina 98

Needle Suburbia
Santiago Carlos Peña Fiorda, Agustin Llobera, Florencia Mischelejis e Valeria Ospital Greslebin
Argentina, pagina 101

Dharavi Dwellers
Hannah Holmen e Dandika Thanos
Repubblica Ceca, pagina 104

Suber House
Jolanda Devalle e Alison Zuccaro
Stati Uniti, pagina 107

Round and Round
Dinullah Ibrahim, Amyra Marlia e Safira Salsabila
Indonesia, pagina 110

Tiny Home, Big Impact
Eric Weber
Stati Uniti, pagina 114
Contextual Appropriation
Alex Tahinos
Stati Uniti, pagina 118

Hideaway
Matteo Brero, Nicola Luppino, Narcis Constantin Oprea e Daniel Stiven Pepe Galindo
Italia, pagina 121

Pulley House
Hugh Leahy
Irlanda, pagina 125
Testi e immagini da MICROHOME Magazine, Numero 03 (Buildner). Ogni progetto e le sue immagini sono degli architetti, degli studi e dei progettisti indicati; in copertina, Contextual Appropriation di Alex Tahinos. Fotografie: Jorrit ’t Hoen (Cabin ANNA), Yifan Liu (Piil), i29 (Soft Lodge), Julian Krüger e Benjamin Kemper (Digital House), João Carranca (Adraga), Felipe Camus (Charred Cabin, La Vega), Jules Couartou (The Viking Seaside Summer House), Nicolai Rapp (Micro Courtyardhouse), Ryo Oyama, Tsukamoto Laboratory (Tiny House TEKITEKI-AN), Sebastian Kolm (Circular Tiny House).